UBS prevede un moderato apprezzamento del cambio EUR/CHF nel corso del 2026, con il tasso destinato a salire intorno a quota 0,94. Per quanto riguarda il cambio USD/CHF, la banca stima invece una stabilizzazione su livelli prossimi a 0,78, riflettendo un contesto di maggiore equilibrio tra le due valute.
Alla base di queste previsioni vi è la recente scelta della Banca Centrale Europea di mantenere invariati i tassi di interesse nel prossimo futuro. Secondo UBS, questa impostazione contribuisce a ridurre la pressione sull’euro e rafforza la visibilità sulle politiche monetarie dell’area euro, elemento chiave per l’andamento del cambio con il franco svizzero.
La banca sottolinea come questa decisione sia stata accolta positivamente dalla Banca Nazionale Svizzera, che ha ribadito l’importanza dei differenziali dei tassi di interesse nel determinare i movimenti valutari. Un divario stabile tra i tassi dell’Eurozona e quelli della Svizzera tende infatti a influenzare in modo significativo il rapporto tra euro e franco.
Un ulteriore fattore a sostegno delle stime riguarda il lieve miglioramento delle prospettive di crescita dell’Eurozona. L’aggiornamento al rialzo delle proiezioni economiche contribuisce a rafforzare l’ipotesi di un differenziale di tassi persistente tra le due economie, elemento che storicamente favorisce un indebolimento relativo del franco rispetto all’euro.
UBS segnala tuttavia anche alcuni potenziali rischi. In particolare, un’eventuale evoluzione positiva dei negoziati per un accordo di pace tra Ucraina e Russia potrebbe ridurre la domanda di beni rifugio, penalizzando il franco svizzero, che tende a rafforzarsi nei periodi di elevata incertezza geopolitica.
La banca ritiene infine che nel 2026 i fattori macroeconomici regionali torneranno ad avere un ruolo centrale nella determinazione dei cambi. Dopo una fase dominata dalle condizioni finanziarie globali, il progressivo attenuarsi delle tensioni internazionali potrebbe riportare l’attenzione degli investitori sulle dinamiche economiche specifiche di ciascuna area.
Approfondimento
Il franco svizzero è storicamente considerato una valuta rifugio, il cui valore risente in modo marcato delle fasi di instabilità geopolitica e finanziaria. In un contesto di normalizzazione delle politiche monetarie e di riduzione dell’incertezza globale, la sua forza tende a diminuire, lasciando maggiore spazio ai differenziali di crescita e di tasso d’interesse. Per questo motivo, l’evoluzione dei cambi EUR/CHF e USD/CHF nel medio termine dipenderà non solo dalle decisioni delle banche centrali, ma anche dalla capacità dell’economia europea e statunitense di consolidare la ripresa.