Le principali valute asiatiche si muovono con cautela, in un contesto di scambi contenuti, mentre i mercati attendono la pubblicazione dei dati chiave sull’inflazione statunitense, decisivi per chiarire le prossime mosse della Federal Reserve. Il Dollar Index resta stabile, con i futures in lieve rialzo.
L’attenzione è rivolta all’indice dei prezzi al consumo USA, che potrebbe fornire indicazioni più chiare sul timing di un eventuale allentamento monetario della Fed. I recenti dati sul mercato del lavoro hanno mostrato segnali di raffreddamento, ma senza offrire una direzione netta alla politica monetaria. A complicare il quadro, le dichiarazioni del presidente Donald Trump su un futuro presidente della Fed favorevole a tassi “molto più bassi” hanno aumentato l’incertezza sui mercati.
In Asia, i movimenti valutari restano limitati: il won sudcoreano si indebolisce leggermente, il dollaro di Singapore rimane stabile, mentre la rupia indiana recupera dopo il forte calo della seduta precedente, sostenuta da possibili interventi della banca centrale. Lo yuan cinese resta pressoché invariato, mentre il dollaro australiano arretra marginalmente.
Grande attenzione anche al Giappone, dove la Banca del Giappone ha avviato una riunione di due giorni e i mercati si attendono un rialzo dei tassi. L’inflazione sopra il target, la crescita salariale e il rafforzamento della domanda interna rafforzano le aspettative di un ulteriore inasprimento della politica monetaria, anche se restano rischi legati alla crescita globale.
Secondo MUFG, con un rialzo già in gran parte scontato, saranno soprattutto le indicazioni future della BOJ a determinare la direzione dello yen nei prossimi mesi.