Perché Wolfe ritiene che il “Crypto Winter” sia arrivato

I segnali tecnici in deterioramento su tutto il comparto degli asset digitali indicano l’inizio di un prolungato periodo ribassista, con le criptovalute ormai pienamente inserite in una più ampia fase di riduzione del rischio sui mercati globali. È quanto emerge da una recente analisi di Wolfe Research.

In un report pubblicato mercoledì e intitolato “Winter Is Coming”, l’analista Rob Ginsberg afferma che la debolezza mostrata dalle criptovalute nelle ultime settimane rappresentava un primo campanello d’allarme e che le condizioni di mercato hanno continuato a peggiorare con l’avvicinarsi della fine dell’anno.

Segnali tecnici diffusi di deterioramento

Secondo Ginsberg, le tendenze negative sono ormai diffuse tra le principali criptovalute. Molti asset digitali vengono scambiati al di sotto delle principali medie mobili, mentre diversi token si trovano in prossimità – o addirittura sotto – dei minimi a 52 settimane.

L’aspetto più preoccupante, sottolinea l’analista, è l’assenza di vere condizioni di ipervenduto, un segnale che suggerisce come la pressione di vendita resti saldamente sotto il controllo degli operatori ribassisti.

“Le tendenze negative rimangono in atto su tutta la linea”, ha scritto Ginsberg, aggiungendo che gli indicatori di momentum offrono pochi segnali di un possibile rimbalzo nel breve termine.

Bitcoin sotto pressione, supporto chiave a 75.000$

Neppure il Bitcoin è stato risparmiato dal deterioramento del quadro tecnico. Ginsberg osserva che l’ultimo tentativo di rimbalzo si è esaurito rapidamente, con i venditori che continuano a dominare l’andamento dei prezzi.

L’analista prevede ora un nuovo test del supporto in area 75.000 dollari, indicato come primo obiettivo ribassista dopo l’ultima rottura tecnica.

Ethereum segue lo stesso schema

Anche Ethereum mostra una struttura tecnica simile. Il recente rimbalzo si è arrestato in prossimità della media mobile a 50 giorni, per poi invertire nuovamente la rotta.

Secondo Wolfe, un nuovo test del supporto di breve termine intorno ai 2.600 dollari appare sempre più probabile, in linea con l’indebolimento generale del settore.

Performance relativa e segnali ciclici

Le analisi di performance relativa rafforzano ulteriormente la visione ribassista. Il Bitcoin ha recentemente tenuto meglio rispetto alla maggior parte delle altcoin, con l’indice delle criptovalute alternative tornato su livelli osservati l’ultima volta nel 2023.

“È interessante notare che Bitcoin tende a sottoperformare il resto del settore proprio quando il mercato inizia a stabilizzarsi”, ha spiegato Ginsberg. “È un segnale che monitoreremo per individuare un potenziale minimo”.

Per il momento, tuttavia, Wolfe prevede una prosecuzione della sovraperformance relativa di Bitcoin rispetto alle altcoin, accompagnata da una pressione persistente anche sui titoli azionari legati al mondo crypto.

Il ciclo quadriennale suggerisce un lungo periodo di debolezza

Guardando oltre il breve termine, Ginsberg richiama anche l’analisi del ciclo quadriennale delle criptovalute, sostenendo che il mercato abbia probabilmente già segnato il picco di questo ciclo.

Secondo questa lettura, i massimi recenti potrebbero non essere superati per circa i prossimi due anni, rafforzando l’idea che il settore sia entrato in una vera e propria fase di “Crypto Winter”.