Il Bitcoin registra un lieve rialzo e si mantiene in area 89.000 dollari, recuperando parzialmente dopo le perdite della scorsa settimana, mentre il sentiment sui mercati migliora grazie alle crescenti aspettative di tagli dei tassi da parte della Federal Reserve nel 2026.
La principale criptovaluta mondiale continua tuttavia a muoversi in un intervallo ristretto, dopo aver chiuso la settimana precedente in calo di circa il 2%, complice una liquidità ridotta e un posizionamento prudente degli investitori.
Il Bitcoin fatica a superare in modo deciso la soglia psicologica dei 90.000 dollari. Secondo gli analisti, a pesare sono il rallentamento degli afflussi negli ETF e una domanda istituzionale meno vivace, oltre all’approccio attendista tipico del periodo di fine anno.
Nel frattempo, il clima di propensione al rischio è migliorato su altri mercati: l’oro ha toccato nuovi massimi storici, sostenuto dalle aspettative di un allentamento monetario negli Stati Uniti, mentre le borse globali mostrano segnali di forza, con i mercati asiatici e i futures USA in rialzo.
Sul fronte normativo, Bloomberg segnala che l’autorità di vigilanza sulle assicurazioni di Hong Kong sta valutando nuove regole che potrebbero consentire alle compagnie assicurative di investire anche in criptovalute, seppur con requisiti di rischio elevati, un segnale potenzialmente positivo per il settore nel medio termine.
Altcoin senza direzione
Anche il mercato delle altcoin resta privo di una direzione chiara. Ethereum guadagna terreno e sale sopra i 3.000 dollari, mentre XRP si muove lateralmente. Solana e Cardano registrano lievi rialzi, mentre Polygon arretra. I token meme, tra cui Dogecoin e $TRUMP, rimangono sostanzialmente invariati.