La rupia indiana ha registrato un deciso apprezzamento nelle prime ore di contrattazione di martedì, spingendosi ai livelli più alti delle ultime due settimane e mezzo, dopo l’annuncio di un accordo commerciale tra India e Stati Uniti atteso da tempo.
Il cambio USD/INR è sceso fino a 90,128, con un rafforzamento della valuta indiana di circa l’1,5%. Il movimento segna un ulteriore recupero dopo i massimi storici superati a fine gennaio, quando il cambio aveva oltrepassato quota 92,2.
Il rafforzamento della rupia è seguito alla comunicazione ufficiale di un’intesa tra Nuova Delhi e Washington. In base all’accordo, gli Stati Uniti ridurranno le tariffe sui prodotti indiani dal 50% al 18%, mentre l’India si impegnerà a ridimensionare alcune barriere commerciali e a interrompere gli acquisti di petrolio dalla Russia.
L’intesa è stata annunciata dal presidente statunitense Donald Trump e confermata dal primo ministro indiano Narendra Modi, anche se non sono stati diffusi dettagli sui tempi di entrata in vigore né sulle clausole complete dell’accordo.
Nonostante l’assenza di informazioni operative, il mercato ha accolto positivamente la notizia. Gli Stati Uniti rappresentano infatti uno dei principali sbocchi per le esportazioni indiane e l’elevato livello dei dazi aveva esercitato una pressione significativa sull’economia del Paese nel corso dell’ultimo anno.