Il Bitcoin si è mantenuto sostanzialmente stabile venerdì, restando sopra la soglia degli 88.000$, mentre gli investitori continuavano a valutare i dati sorprendentemente deboli sull’inflazione statunitense, che hanno rafforzato le aspettative di futuri tagli dei tassi da parte della Federal Reserve.
La principale criptovaluta al mondo è stata scambiata in lieve rialzo dello 0,1% a 88.422 dollari alle 09:47 ET (14:47 GMT).
Il Bitcoin si avvia verso un marginale calo settimanale, prolungando una fase di consolidamento dopo i forti guadagni registrati all’inizio dell’anno. Nelle ultime settimane, i prezzi si sono mossi prevalentemente all’interno di un intervallo ristretto, riflettendo un atteggiamento attendista del mercato.
Bitcoin bloccato in un range ristretto
Nel corso del mese, il Bitcoin ha più volte fallito il tentativo di superare in modo convincente la soglia psicologica dei 90.000$, che continua a rappresentare una resistenza chiave.
La bassa liquidità tipica del periodo di fine dicembre ha contribuito a rafforzare la cautela tra gli operatori, limitando la durata e l’ampiezza dei movimenti rialzisti. I volumi di scambio sono rimasti contenuti, rendendo i prezzi più sensibili a flussi limitati e favorendo una fase di contrattazioni laterali.
Dati CPI USA deboli rafforzano le aspettative di tagli Fed
Il Bitcoin ha reagito in modo contenuto alla pubblicazione dei dati sui prezzi al consumo statunitensi di giovedì, che hanno mostrato un raffreddamento dell’inflazione più marcato del previsto, con il tasso annuo sceso al 2,7%.
Queste cifre hanno alimentato ulteriormente le scommesse su un allentamento della politica monetaria della Federal Reserve nel corso del prossimo anno, migliorando il sentiment di rischio sui mercati finanziari più ampi, anche se l’impatto immediato sui prezzi delle criptovalute è rimasto limitato.